I TRAUMI DISTORSIVI DEL GINOCCHIO

(INTERROGA LO SPECIALISTA => Caviglia r.)

Le distorsioni dei ginocchio sono un`evenienza piuttosto frequente (traumi da sport, dei traffico, da lavoro ecc.). Rivestono un ruolo di notevole importanza poiché, nei casi gravi, possono provocare una vera e propria instabilità articolare

Sono generalmente la conseguenza di traumi in torsione del ginocchio, che sollecitano oltre il limite le strutture capsulari e legamentose adibite alla coaptazione dei femore e della tibia: nei traumi di modesta entità vengono interessati solo i legamenti più periferici, come il legamento collaterale mediale (LCM) e il legamento collaterale laterale (LCL) mentre, nelle forme più gravi, sono coinvolti anche i legamenti del pivot centrale, ovvero legamento crociato anteriore e posteriore.

Possibile, inoltre, in tutti i tipi di lesione capsulo-legamentosa del ginocchio, la presenza di lesioni dei menischi.
Si possono distinguere:

-Distorsioni lievi: determinano la semplice distensione o distrazione di alcuni fasci dei legamenti interessati.
- Distorsioni di media gravità: comportano la lacerazione legamentosa parziale.
- Distorsioni gravi: lacerazione legamentosa totale oppure distacco del legamento dall`inserzione ossea.



.I legamenti più frequentemente lesi durante il meccanismo distorsivo sono:

-IL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA), al centro dei ginocchio, viene di solito leso nelle torsioni ed iperestensioni del ginocchio. Per esempio, la perdita di controllo sugli sci, una caduta in moto o una caduta da una scala possono essere causa di lesione LCA.
-IL LEGAMENTO COLLATERALE MEDIALE (LCM), sul lato interno del ginocchio, può venire leso a causa di un movimento forzato in valgismo spesso accompagnato da una rotazione esterna dei piede.

ROTTURA L.C.A.

Nelle rotture del LCA il trattamento di scelta è chirurgico, poiché questo legamento non ha in sé buone capacità di cicatrizzazione: non può essere suturato direttamente, salvo rari casi in cui si strappa trascinando un frammento osseo che può essere reinserito.

Quindi, l`unica possibilità è sostituire il legamento rotto con una porzione tendinea che possa analogamente svolgere le funzioni di stabilizzazione dell`articolazione.
Può essere impiegato il robusto tendine rotuleo, del quale viene prelevata una striscia larga 1 cm, oppure il tendine del semitendinoso eventualmente associato al gracile. Questo intervento può essere effettuato anche a distanza di alcune settimane dall`evento traumatico.

DIAGNOSI
Spesso, dopo un trauma distorsivo di una certa entità, se si visita il ginocchio nelle prime ore il dolore del paziente, ed il gonfiore dell`articolazione, sono tali per cui può essere difficile valutare il ginocchio e porre subito diagnosi di rottura del legamento crociato anteriore. Una visita specialistica comunque ortopedica è essenziale:l`ortopedico, ritenendolo opportuno, può effettuare una artrocentesi (una puntura evacuativa nel ginocchio: la presenza di ingente quantità di sangue fa pensare ad una lesione legamentosa seria) e poi immobilizzare il ginocchio con un tutore, limitando inizialmente l`escursione articolare e il carico.

Il sospetto clinico di rottura del LCA può essere suffragato da alcuni esarni a nostra disposizione: il più importante, e meno invasivo, è la Risonanza Magnetica Nucleare.
Anche la TAC viene a volte indicata, sebbene sia meno specifica.

Nei casi dubbi si può praticare una artroscopia diagnostica che viene eseguita con una anestesia locale e permette di "guardare" direttamente all`interno dell`articolazione, e toccare le strutture incriminate, con una accuratezza pressoché assoluta.

Bisogna però ricordare che un esame clinico ben condotto, eseguito a distanza di qualche giorno dal trauma, con paziente rilassato e collaborante è in grado di evidenziare una eventuale lesione dei L.C.A. con una accuratezza diagnostica che supera il 90% dei casi.

LESIONE LEGAMENTOSA: COMPARTO INTERNO
A differenza del LCA, il collaterale mediale spesso guarisce sufficientemente bene anche senza la necessità di un trattamento chirurgico.

La diagnosi di lesione dei LCM è affidata soprattutto alla clinica, cioè alla visita da parte di uno specialista ortopedico che, con specifiche manovre, è in grado di discriminare l`entità della lesione del legamento, impostando in base a ciò la terapia, che prevede una prima fase di riposo dell`articolazione (mediante ginocchiera oppure bendaggio funzionale) e una fase riabilitativa.

Anche in questi casi l`ortopedico può consigliare l`esecuzione di una Risonanza Magnetica Nucleare al fine di meglio definire il tipo e la gravità della lesione legamentosa, o la contemporanea presenza di lesioni a carico dei menischi o del legamento crociato.


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