ARRIVA L’ESTATE

(A PROPOSITO DI SPORT => )

A cura del Dr. Alberto Gobbi
Articolo pubblicato su Medical Corner - Luglio 2006

Arriva l’estate,ed il pilota si sente piu’ stanco e fatica a reggere il ritmo abituale; cerca rimedi e spesso chiede al medico od al farmacista la soluzione tramite un farmaco “miracoloso”.

Da un recente studio condotto in Italia e’ emerso che circa il 70% degli atleti assume prodotti medicali non vietati (integratori, sali minerali o prodotti erboristici od omeopatici) allo scopo di migliorare il proprio rendimento sportivo.

Sono numeri importanti ed in crescente aumento che richiedono una nostra attenzione.

Bisogna infatti ricordare che talora vengono assunti farmaci che sono normalmente utilizzati per curare persone affette da una patologia ed i cui effetti sono testati sul soggetto ammalato ma in questo caso vengono assunti da soggetti perfettamente sani!

Per fare un esempio, la creatina che e’ un aminoacido normalmente presente nel tessuto muscolare (fosfo creatina) e prodotto dal fegato, svolge un ruolo primario nella produzione di energia nella trasformazione di ADP in ATP ovvero il carburante per la contrazione muscolare.

Per questo motivo molti sportivi assumono dosi importanti di creatina per diversi mesi e cio’ puo’ comportare turbe dell’equilibrio idro elettrolitico, disturbi gastrici e renali, crampi muscolari e disturbi del comportamento.

Anche l’abuso di prodotti erboristici puo’ essere dannoso poiche’ e’ radicata la convinzione che essendo prodotti “naturali” siano assolutamente innocui e privi di effetti collaterali. Molti non sanno che alcune preparazioni “esotiche” come Guarana’, miscele di te’ tropicali ,noce di cola, Ma-Huang ,Tribulus terrestris ecc. possono contenere all’interno sostanze pericolose o comunque dopanti e pertanto vietate, come efedrina, alcaloidi,caffeina od ormoni androgeni. L’assunzione di tali sostanze puo’ essere quindi pericolosa tanto piu’ che molti prodotti che provengono da canali di vendita non tradizionali e non recano riportate in etichetta la presenza di eventuali principi attivi contenuti.

Detto questo come affrontare il primo caldo?

Il corpo umano quando effettua un lavoro fisico produce calore e deve raffreddarsi per potere funzionare correttamente, lo fa attraverso la sudorazione: il calore, viene infatti eliminato grazie all’evaporazione del sudore e l’abbigliamento del pilota, se ostacola la sudorazione, può determinare una diminuzione del rendimento.

Ricordiamo inoltre che le persone obese eliminano il calore con più difficoltà quindi attenzione al “peso forma”.

Tanto più si prolunga un esercizio, tanto più è necessaria una eliminazione del calore; se tale dispersione non avviene, sale la temperatura corporea ed arrivati oltre 41° si ha il cosiddetto “colpo di calore”.

Un pilota di 70 kg. durante una gara può arrivare a perdere fino al 5% del proprio peso (3,5 kg.) in questo caso si verifica una netta diminuzione dell’energia muscolare a disposizione; normalmente sono necessari alcuni giorni per recuperare completamente ed occorre prevedere in anticipo eventuali spostamenti in località con situazioni climatiche molto diverse da quelle a cui siamo abituati (acclimatamento).

Il pilota che si allena in condizioni di elevata temperatura, oltre a bere molto dovrà praticare allenamenti moderatamente più leggeri di quanto sia solito fare. Può essere utile pesarsi quotidianamente ed avvertire il medico in caso di importanti cali di peso e anche controllare il colore delle urine, se queste divengono scure, significa che si è disidratati, in tale caso occorre subito aumentare l’ingestione di liquidi.

Il colpo di calore si manifesta come un malessere generale, poi compaiono crampi, sensazione di grave affaticamento, fino alla confusione mentale che può raggiungere il coma se l’atleta non viene reidratato e raffreddato. Con la sudorazione intensa, oltre all’acqua vengono perduti sali ma è un errore durante lo sforzo muscolare assumere soluzioni ad alta concentrazione di sale, poiché la loro capacità osmotica può attirare acqua all’interno dell’intestino, togliendola ai tessuti che ne hanno bisogno.

Normalmente la nostra dieta occidentale ci fornisce da 5 a 10 grammi di sale che sono più che sufficienti alla necessità di uno sportivo; è infatti dimostrato che un consumo eccessivo di sale se protratto nel tempo può determinare ipertensione arteriosa. Quando l’atleta è ben allenato, elimina con il sudore minori quantità di sale, molto raramente e solo in climi particolarmente caldi è necessario un incremento nell’assunzione di sale con la dieta.

D’altro canto l’assunzione di elevate quantità di acqua al termine dell’esercizio fisico, può determinare diluizione del sangue e quindi malessere e crampi dovuti al deficit relativo di sale.

Le bevande isotoniche, sono state realizzate proprio per compensare le perdite idrosaline, sono da preferirsi quelle di sapore leggermente aspro e vanno assunte modicamente fresche in modo da stimolare l’assorbimento intestinale.

Anche i minerali od oligo elementi come il calcio, cloro, sodio, potassio e magnesio, sono presenti nei tessuti e nei liquidi organici in quantità maggiori rispetto a ferro, cobalto, zinco, molibdeno e rame che sono contenuti in quantità molto basse (microgrammi per kg.). Bisogna ricordare che i minerali intervengono come regolatori in importantissime reazioni enzimatiche, oltre ad influenzare importanti equilibri quali ad esempio l’acidità dei liquidi organici, la pressione osmotica, l’eccitabilità delle fibre nervose ed il trasporto di ossigeno nel sangue. Soprattutto bilancio idrico-salino è importante nello sport motociclistico d’estate.

Il Sodio viene assunto con il comune sale da cucina, il potassio è contenuto principalmente all’interno delle cellule ed è fondamentale per il funzionamento dei muscoli, varia in quantità a seconda del sesso e dell’età ma è consigliata l’assunzione di potassio durante l’attività sportiva soprattutto d’estate.Il Magnesio è presente soprattutto nelle ossa ed alte concentrazioni riducono la frequenza cardiaca sino a provocare l’arresto del cuore; anche il fosfato di calcio che e’ il principale costituente delle ossa, ha un ruolo importante nella contrazione muscolare, nella coagulazione del sangue e nella trasmissione degli impulsi nervosi: la quantità presente nel sangue è regolata da complessi meccanismi ormonali. Abbiamo poi altri importanti oligo elementi tra cui:lo zolfo che entra nella composizione di alcuni aminoacidi ed il ferro che è necessario per la sintesi dell’emoglobina e della mioglobina. Circa il 25% del ferro è depositato nel fegato, nella milza e nelle ossa; lo iodio, è in gran parte concentrato nella tiroide dove viene utilizzato per la sintesi degli ormoni tiroidei. La sua carenza produce il cosiddetto “gozzo”.

Altro capitolo e’ rappresentato dalle vitamine: queste sono divise in due gruppi: liposolubili ed idrosolubili: vediamo brevemente le caratteristiche delle piu’ importanti:

La vitamina A: è presente nel fegato (soprattutto olio di fegato di pesce)e la sua assenza produce alterazioni dell’accrescimento osseo, lesioni cutanee, disturbi della vista. I precursori della vitamina A sono presenti nei vegetali quali le carote.

La vitamina D e’ detta vitamina antirachitica perché permette l’assorbimento e l’utilizzo del calcio.

La vitamina E è presente nei grassi e negli olii animali e vegetali, svolge una importante azione protettiva delle strutture lipidiche cellulari mantenendone l’integrità.

La vitamina K è necessaria per la sintesi di fattori della coagulazione del sangue, è presente in molti vegetali.

Le vitamina B1-B2-B6 (idrosolubili) sono presenti nella carne, nel grasso e nelle noci:la loro mancanza causa malattie ormai rare quali il beri-beri e la pellagra.

La vitamina B12 e’ molto importante poiche’ la sua carenza può determinare stati anemici e gravi disturbi nervosi.

La vitamina C: si trova nella frutta fresca e nella verdura e la sua carenza provoca lo scorbuto, e’ necessaria per la sintesi proteica dei tessuti e svolge una importante azione antiossidante; puo’ diminuire in situazioni di stress e di fatica quali gare ed allenamento.

Acido pantotenico, Acido folico, Biotina: contenute nelle carni e nei vegetali partecipano a molte reazioni biochimiche; la richiesta aumenta nella crescita e negli atleti, una dieta equilibrata ne fornisce quantità sufficienti.

Concludiamo dicendo che soprattutto d’estate lo sportivo deve seguire una dieta corretta, utilizzare reintegratori di minerali prima e dopo allenamenti in cui vi sia una importante sudorazione. Molti sportivi, si limitano ad assumere sostanze energetiche e reintegratori al termine della giornata di gara; noi consigliamo di assumere alimenti, sali minerali, e liquidi all’inizio ed al termine della prestazione sportiva così da mantenere a livelli costanti le nostre scorte. L’atleta deve seguire un protocollo alimentare durante tutta la settimana e non solamente il giorno della gara. Le bevande, non dovrebbero essere gassate poiché l’anidride carbonica dilata le pareti gastriche, mentre la temperatura deve essere inferiore a quella ambientale ma comunque superiore a 8° gradi centigradi. Si consiglia di evitare i succhi di frutta in commercio, poiché sono troppo zuccherati e contengono coloranti; molto utili, invece, le spremute ed i frullati di frutta fresca che contengono molte vitamine e sali minerali.


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