FUORISTRADA E DIETA VEGETARIANA: SI’ O NO?

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A cura del Dott. Alberto Gobbi


La mamma di un giovane pilota preoccupata mi ha detto che il figlio non avrebbe piu’ potuto fare motocross poiche’ aveva deciso di divenire vegetariano! Da qui e’ nata l’idea di questo articolo poiche’ molti piloti giovani e non (compreso il sottoscritto) sono piu’ o meno vegetariani, ovvero non mangiano la carne ed i suoi derivati, questo in contraddizione con la vecchia tradizione "non c’e’ nulla di meglio di una bella bistecca prima di una gara" .

Sorge quindi la domanda: una alimentazione vegetariana produce carenze per quanto riguarda proteine e sali minerali essenziali? Puo’ determinare una minore performance dell’atleta?

La risposta e’ no poiche’ le diete vegetariane in genere sono assolutamente complete, sia per quanto riguarda gli aminoacidi essenziali (assicurati dalla presenza di cereali e legumi, del pesce, dei formaggi e delle uova), sia per minerali e vitamine.
E ’ necessario comunque distinguere i differenti tipi di dieta vegetariana, si parla infatti di:
Dieta Vegetariana tradizionale:
elimina dall’alimentazione ogni tipo di carne animale, (spesso anche i pesci e i crostacei, ma si continuano a mangiare i sottoprodotti animali, quali latte, uova, formaggio e miele.
Dieta vegetaliana:
Il vegetaliano rinuncia a tutti i prodotti di origine animale (uova, latte, miele e formaggio), nella convinzione che il corpo umano sia adatto ad assumere e digerire prodotti vegetali infatti il termine deriva dal latino Vegetalis, ossia "appartenente al regno vegetale".
Dieta crudista:
Il crudista pone come condizione necessaria l’assunzione di cibi crudi allo scopo di evitare l’impoverimento dei cibi con la cottura.
Dieta fruttarista:
Rappresenta un ultimo estremo e si realizza praticando una scelta pressoche impossibile ai nostri giorni. Il fruttarista si nutre infatti di frutta fresca, biologica e matura, e nient’altro!
Molti sono i motivi che possono condurre ad una dieta vegetariana: spesso una vera e propria "filosofia di vita": le origini si perdono nei tempi, infatti si ritrova menzione nei Veda indiani, nell’antico Egitto e nell’antica Grecia, fino ai giorni nostri. Non ci dilungheremo riguardo alle motivazioni che possono spaziare da fattori etici legati al rispetto della vita e non produrre sofferenze agli altri viventi ; mangiando carne animale e selvaggina si condivide l’uccisione di alcune specie animali, che invece di essere nostri compagni di vita, diventano vittime di violenza.
Altri sono vegetariani per motivazioni salutiste infatti alcune pubblicazioni confermano che i vegetariani per l’abbondante introduzione di fibre, carboidrati, vitamine e minerali riducono l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancro, ipertensione, diabete e obesita’.

Spesso pero’ un pilota diviene vegetariano per un insieme di motivi tra cui il fatto che non ama la carne!

Le possibili carenze di un vegetariano possono essere: ferro (anemie), proteine (rara), vitamina B12, calcio e vitamina D .
Per quel che riguarda il ferro la carne ne e ’ sicuramente una buona fonte e una dieta vegetariana deve essere correttamente bilanciata per fornire quantita ’ adeguate di questi minerali. Per prevenire questa carenza si puo aggiungere limone alle verdure ed assumere integratori minerali .
Le proteine possono essere compensate con legumi e frutta secca oleosa, senza aumentare pero ’ la frutta che non puo sostituire la fonte proteica. L’utilizzo della soia e la contemporanea assunzione di legumi e carboidrati complessi aumenta il valore biologico delle proteine.
Per quel che riguarda la carenza di vitamina B12 potrebbe essere importante poiche’ le fonti di questa vitamina sono solo animali, i primi sintomi di una carenza sono l’anemia perniciosa (caratterizzata dalla formazione di globuli rossi di dimensioni anormali), vertigini, difficolta di concentrazione, perdita della memoria, debolezza. Per via delle scorte che il nostro organismo ha di questa vitamina i sintomi di carenza compaiono non prima di un paio di anni di dieta del tutto priva. Tale problema non sussiste nei soggetti che comunque assumono latte, uova o crostacei. Una modalita ’ per affrontare la ridotta assunzione di vitamina B12 puo essere quella di utilizzare latte di soia integrato da B12. Anche il calcio e ’ abbondante nei latticini ed e’ essenziale per la formazione dello scheletro, per cui ne sono richieste quantita ’ pari almeno ad 800 mg al giorno. La vitamina D infine, anch’essa fondamentale soprattutto per i tessuti ossei e sintetizzata nel nostro corpo in presenza di luce solare ed e’ abbondante nelle uova.
In generale comunque non e ’ possibile improvvisare una dieta completamente vegetariana , meglio rinunciare ad alcuni alimenti se poco graditi quali la bistecca o la selvaggina oppure i pesci ma continuare ad assumere prodotti animali quali il latte, burro ed uova.

Un esperto medico o dietologo potra’ aiutare il vegetariano piu’ spinto a per calibrare la propria dieta in in modo adeguato.


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