STATUTO
O.A.S.I. Bioresearch Foundation

ARTICOLO 1
DENOMINAZIONE - SEDE

1.1 E' costituita, in ricordo del Dott. Augusto Gobbi, la Fondazione denominata "O.A.S.I. Bioresearch Foundation"- ONLUS (nel prosieguo anche la "Fondazione"). La Fondazione assume nella propria denominazione la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve "Onlus") che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1.2 La Fondazione, che svolge la sua attività in Italia e all'estero, ha sede in Milano. La sede potrà essere trasferita su decisione del Consiglio di Amministrazione. Le variazioni di sede nel comune non necessitano di modifica statutaria.
1.3 La Fondazione ha facoltà di istituire sia in Italia sia all'estero sedi secondarie, rappresentanze, uffici ed ogni altro genere di unità locale consentita dalle norme vigenti.

ARTICOLO 2
SCOPI - ATTIVITA'

2.1 La Fondazione, che non ha fini di lucro, si propone finalità di ricerca scientifica nell'ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie ortopediche e dei tessuti umani, con particolare riferimento alla chirurgia artroscopica e mini invasiva nel trattamento di traumi e lesioni articolari e all'impiego delle nuove tecnologie di Orto-biologia ed ingegneria tissutale nella cura e prevenzione dei processi patologici e/o degenerativi e nell'invecchiamento articolare.
2.2 In particolare, per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà svolgere le seguenti attività: a) condurre la ricerca sperimentale e clinica direttamente o mediante affidamento ad università, enti di ricerca e/o altre fondazioni che la svolgano direttamente;
b) effettuare studi sui processi di invecchiamento articolare;
c) sperimentare e sviluppare nuove tecnologie per favorire la guarigione naturale dei tessuti umani mediante impiego dei fattori di crescita e/o cellule staminali;
d) sperimentare nuovi bio - materiali e tecnologie utili per la cura delle articolazioni e dei tessuti umani in genere;
e) diffondere l'uso delle tecniche chirurgiche artroscopiche e/o mini invasive in paesi tecnologicamente meno avanzati, attraverso seminari, convegni, pubblicazioni e corsi di aggiornamento per giovani medici;
f) organizzare e promuovere corsi di formazione (fellowship) per medici e ricercatori da inserire nei progetti di ricerca della Fondazione e facilitare il loro avviamento nel mondo della ricerca scientifica;
g) partecipare a meeting e convegni, anche a livello internazionale, e promuovere il contatto e la collaborazione tra gruppi di ricerca in Italia e all'Estero, facilitando scambi di informazioni scientifiche;
h) organizzare seminari e convegni su temi d'interesse della Fondazione.
2.3 La Fondazione potrà inoltre compiere le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie, nel rispetto della normativa vigente, che il Consiglio di Amministrazione riterrà necessarie, utili o comunque opportune per il raggiungimento dello scopo sociale.
2.4 è fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, nei limiti consentiti dal comma 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ARTICOLO 3
PATRIMONIO

3.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito dalla dotazione indicata nell'atto di costituzione.
3.2 Tale patrimonio può essere accresciuto dalle quote sociali, dagli apporti dei membri della Fondazione, dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche, da eredità, legati e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad incrementarlo.

ARTICOLO 4
MEMBRI DELLA FONDAZIONE

4.1 Sono membri della Fondazione:
- i Fondatori;
- i Sostenitori;
- i Benemeriti.

ARTICOLO 5
FONDATORI

5.1 Sono Fondatori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, anche senza personalità giuridica, che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione sottoscrivendone l'atto costitutivo.
5.2 Può divenire successivamente Fondatore ogni soggetto pubblico o privato, italiano o straniero, persona fisica o ente, anche se privo di personalit? giuridica, il quale venga cooptato con il voto favorevole di almeno due terzi dei Fondatori alle seguenti condizioni:
a) venga presentato da un Fondatore;
b) concorra al patrimonio della Fondazione con un importo non inferiore al 10 (dieci) per cento del patrimonio netto della Fondazione e comunque non inferiore all'importo determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione. Per concorso al Patrimonio si intende qualsiasi erogazione effettuata a favore della Fondazione.
5.3 Il Collegio dei Fondatori può, con delibera adottata all'unanimità, conferire la qualifica di Fondatore anche senza alcun versamento di contributi, a persone o enti ritenuti particolarmente meritevoli per la loro attività presente o passata nell'ambito degli scopi e delle attività della Fondazione.

ARTICOLO 6
MEMBRI SOSTENITORI

6.1 Sono Membri Sostenitori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, anche senza personalità giuridica, che contribuiscono alla vita della Fondazione e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro non inferiori all'importo determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione. La qualità di Sostenitore è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti.
6.2 La qualifica di Sostenitore si perde automaticamente decorsi tre anni dall'erogazione dell'ultimo contributo versato ai sensi del comma 1.

ARTICOLO 7
MEMBRI BENEMERITI

7.1 Sono Membri Benemeriti le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, anche senza personalità giuridica, che si sono particolarmente distinti in campo scientifico o di conduzione di impresa od abbiano condotto iniziative in campo umanitario. La qualifica di Benemerito è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti.

ARTICOLO 8
ESCLUSIONE E RECESSO DEI FONDATORI, DEI SOSTENITORI E DEI BENEMERITI

8.1 Il Collegio dei Fondatori delibera con la maggioranza dei quattro quinti dei componenti l'esclusione dei Fondatori per gravi motivi tra cui, a titolo esemplificativo e non tassativo: inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente statuto, reiterata mancata partecipazione alle riunioni del Collegio dei Fondatori, assunzione di incarichi in enti con finalità concorrenti con quelle della Fondazione, comportamento giudicato incompatibile anche moralmente con la permanenza nella Fondazione. Nel caso di enti e di persone giuridiche l'esclusione è automatica nel caso di estinzione dell'ente a qualsiasi titolo, di fallimento o di sottoposizione ad altre procedure concorsuali liquidatorie. L'accertamento dei suddetti eventi spetta al Collegio dei Fondatori.
8.2 Il Consiglio di Amministrazione delibera con la maggioranza dei due terzi dei componenti l'esclusione dei Sostenitori e dei Benemeriti per gravi motivi tra cui, a titolo esemplificativo e non tassativo:
inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente statuto, assunzione di incarichi in enti con finalità concorrenti con quelle della Fondazione, comportamento giudicato incompatibile anche moralmente con la permanenza nella Fondazione. Nel caso di enti e di persone giuridiche l'esclusione è automatica nel caso di estinzione dell'ente a qualsiasi titolo, di fallimento o di sottoposizione ad altre procedure concorsuali liquidatorie. L'accertamento dei suddetti eventi spetta al Consiglio di Amministrazione.
8.3 I Fondatori, i Sostenitori e i Benemeriti possono recedere dalla Fondazione con almeno otto mesi di preavviso, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
8.4 Coloro che sono esclusi o che recedono dalla Fondazione, o cessano di farne parte per qualsiasi causa, non possono ripetere i contributi versati nè rivendicare diritti sul suo patrimonio.

ARTICOLO 9
ORGANI DELLA FONDAZIONE

9.1 Sono organi della Fondazione:
- il Collegio dei Fondatori;
- il Collegio dei Sostenitori;
- il Comitato dei Benemeriti;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Comitato Scientifico;
- il Presidente;
- il Revisore Contabile.

ARTICOLO 10
COLLEGIO DEI FONDATORI

10.1 I Fondatori, sia partecipanti all'atto costitutivo sia divenuti tali successivamente, costituiscono il Collegio dei Fondatori.
10.2 Il Collegio dei Fondatori, oltre a quelli previsti espressamente dal presente statuto, ha i seguenti compiti e funzioni:
a) definire gli indirizzi generali dell'attività della Fondazione e valutare i risultati della medesima;
b) nominare i membri del Consiglio di Amministrazione di propria competenza;
c) nominare il Revisore contabile;
d) determinare la misura dell'indennità spettante al Presidente, ai consiglieri di amministrazione e al Revisore contabile;
e) attribuire a terzi la qualifica di membro Fondatore e accertare gli eventi che determinano l'esclusione dei Fondatori dalla Fondazione;
f) deliberare eventuali modifiche allo Statuto;
g) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio.

ARTICOLO 11
CONVOCAZIONE E QUORUM DELLE ADUNANZE DEL COLLEGIO DEI FONDATORI

11.1 Il Collegio dei Fondatori si riunisce almeno una volta all'anno. E' altresì convocato dal Presidente della Fondazione ogni qualvolta lo ritenga necessario o su istanza di almeno un terzo dei membri con l'indicazione delle materie da trattare.
11.2 La convocazione avviene con qualsiasi mezzo, anche telematico, che ne attesti la ricezione, inviata dal Presidente e recapitata a ciascun membro almeno otto giorni liberi prima della data fissata per l'adunanza. L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, oltre al relativo ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione avviene con le medesime formalità con almeno tre giorni di preavviso.
11.3 Ciascun membro, nel caso di impossibilità ad intervenire all'adunanza, ha facoltà di conferire delega scritta ad altro membro. A ciascun membro non possono essere conferite più di due deleghe.
11.4 L'adunanza, presieduta dal Presidente, è valida in prima convocazione se è intervenuta almeno la maggioranza dei Fondatori, personalmente o per delega, mentre in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega. La seconda convocazione deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima. Il Collegio delibera a maggioranza dei presenti, personalmente o per delega, salvo quanto diversamente previsto dal presente statuto. Per le deliberazioni concernenti l'approvazione di modifiche statutarie, lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di due terzi dei componenti. Ciascun membro ha diritto ad un voto.
11.5 Delle adunanze del Collegio dei Fondatori è redatto apposito verbale firmato dal Presidente della Fondazione e dal segretario dell'adunanza.

ARTICOLO 12
COLLEGIO DEI SOSTENITORI

12.1 Il Collegio dei Sostenitori, ove costituito, si riunisce almeno una volta all'anno. E' presieduto dal Presidente della Fondazione. La convocazione avviene con qualsiasi mezzo, anche telematico, che ne attesti la ricezione, inviata dal Presidente e recapitata a ciascun membro con almeno otto giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, con almeno tre giorni di preavviso. L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, oltre al relativo ordine del giorno.
12.2 Il Collegio dei Sostenitori è validamente costituito in prima convocazione se è intervenuta almeno la maggioranza dei Sostenitori, personalmente o per delega, mentre in seconda convocazione è validamente costituito qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega. La seconda convocazione deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima. Non vi sono limiti di delega passiva.
Il Collegio dei Sostenitori delibera a maggioranza dei presenti.
12.3 Il Collegio dei Sostenitori nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione di propria competenza. Può sottoporre al Collegio dei Fondatori proposte di modifiche statutarie e formulare pareri e proposte non vincolanti sulle attività e sui programmi della Fondazione. A tal fine il Presidente, nel corso della riunione, illustra al Collegio l'andamento della attività e i programmi delle iniziative future.
12.4 In presenza di un solo Sostenitore della Fondazione, costui esercita tutti i poteri previsti dal presente articolo.

ARTICOLO 13
COMITATO DEI BENEMERITI

13.1 Il Comitato dei Benemeriti, ove costituito, si riunisce almeno una volta all'anno. E' presieduto dal Presidente della Fondazione. La convocazione avviene con qualsiasi mezzo, anche telematico, che ne attesti la ricezione, inviata dal Presidente e recapitata a ciascun membro almeno con almeno otto giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, con almeno tre giorni di preavviso. L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, oltre al relativo ordine del giorno.
13.2 Il Comitato e' validamente costituito in prima convocazione se è intervenuta almeno la maggioranza dei Benemeriti, personalmente o per delega, mentre in seconda convocazione è validamente costituito qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega. La seconda convocazione deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima. Non vi sono limiti di delega passiva. Il Comitato delibera a maggioranza dei presenti.
13.3 Il Presidente illustra al Comitato l'andamento delle attività della Fondazione e i programmi delle iniziative future. Il Comitato può formulare pareri e proposte non vincolanti sulle attività e sui programmi della Fondazione.
13.4 In presenza di un solo Benemerito della Fondazione, costui esercita le facoltà previste dal presente articolo.

ARTICOLO 14
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

14.1 La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero dispari di membri, compreso il Presidente, variabile da tre a sette, scelti anche tra persone estranee alla Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre esercizi, salvo revoca in qualsiasi momento ovvero dimissioni, e i suoi membri sono rieleggibili.
14.2 I componenti del Consiglio di Amministrazione sono, a seconda del numero dei membri, così nominati:
a) tre membri: due nominati dal Collegio dei Fondatori, uno nominato dal Collegio dei Sostenitori;
b) cinque membri: tre nominati dal Collegio dei Fondatori, due nominati dal Collegio dei Sostenitori;
c) sette membri: quattro nominati da dal Collegio dei Fondatori, tre nominati dal Collegio dei Sostenitori;
d) nove membri: cinque nominati dal Collegio dei Fondatori, quattro nominati dal Collegio dei Sostenitori.
14.3 Il consigliere che senza giustificato motivo non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso.
14.4 Qualora durante il mandato vengano a mancare, per qualsiasi causa, uno o più membri del Consiglio, il Presidente, o in mancanza il consigliere più anziano di età, ne promuove la sostituzione da parte del titolare del potere di nomina, che dovrà provvedervi entro i sessanta giorni successivi. Il consigliere così nominato rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio in carica al momento della sua nomina. Qualora il titolare del potere di nomina non provveda entro il termine suddetto, la sostituzione avverrà per cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione, e i consiglieri così nominati rimarranno in carica fino all'eventuale designazione da parte dell'organo competente.

ARTICOLO 15
POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

15.1 Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
15.2 Spetta, in particolare, al Consiglio di Amministrazione, oltre ai poteri espressamente conferiti dal presente Statuto:
- attribuire a terzi la qualifica di membro Sostenitore e di membro Benemerito e accertare gli eventi che determinano la perdita delle relative qualifiche;
- approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo, determinando la destinazione degli eventuali avanzi di gestione;
- deliberare in ordine alle accettazioni di eredità, legati e donazioni nonchè in ordine all'acquisto e all'alienazione di beni immobili.
15.3 Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare, anche tra persone esterne al Consiglio stesso, un Comitato Scientifico ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività della Fondazione, stabilendone la durata, le mansioni e gli eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui al comma 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
15.4 Il Consiglio di Amministrazione può delegare, in tutto o in parte, i propri poteri di ordinaria amministrazione al Presidente o ad uno o più dei consiglieri.

ARTICOLO 16
CONVOCAZIONE E QUORUM DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

16.1 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno tre volte all'anno. E' presieduto dal Presidente della Fondazione. E' convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, con avviso spedito con qualsiasi mezzo, anche telematico, che ne attesti la ricezione, con almeno otto giorni di preavviso. In caso di urgenza il Consiglio è convocato con le medesime modalità con almeno ventiquattro ore di preavviso. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno della seduta, il luogo, il giorno e l'ora della riunione.
16.2 Per la validità delle sedute occorre la maggioranza dei componenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
16.3 Le deliberazioni constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell'adunanza.

ARTICOLO 17
COMITATO SCIENTIFICO

17.1 Il Comitato Scientifico, ove nominato ai sensi dell'articolo 15.3, è composto da un numero variabile di membri, variabile da tre a sette, scelti dal Consiglio di Amministrazione tra persone di riconosciuta professionalità nelle materie di interesse della Fondazione. Tutti i membri sono rieleggibili e revocabili dal Consiglio di Amministrazione.
17.2 Il Comitato esercita funzioni tecnico-consultive sulle questioni per le quali il Consiglio di Amministrazione o altro organo della Fondazione ne faccia richiesta. I pareri resi dal Comitato non sono vincolanti.
17.3 Il Comitato ha altresì la funzione di curare la gestione ed attuazione dei programmi scientifici della Fondazione nell'ambito delle competenze individuate e per tutta la durata stabilita dal Consiglio di Amministrazione all'atto della nomina.
17.4 Il Comitato Scientifico è presieduto e si riunisce su convocazione del Presidente della Fondazione. Esso può dotarsi di un proprio regolamento interno di funzionamento ed organizzazione.

ARTICOLO 18
PRESIDENTE

18.1 Il Presidente è nominato dal Collegio dei Fondatori. Dura in carica tre anni e può essere rieletto.
18.2 Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione, convoca e presiede il Collegio dei Fondatori, il Collegio dei Sostenitori, il Comitato dei Benemeriti e il Consiglio di Amministrazione, e cura l'esecuzione degli atti deliberati. Al Presidente spetta altresì:
(i) compiere, nei casi di urgenza, atti di competenza del Consiglio di Amministrazione che saranno portati a conoscenza dello stesso Consiglio appositamente convocato entro 30 (trenta) giorni;
(ii) agire e resistere avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, con il potere di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.
18.3 I1 Presidente, nei limiti dei poteri allo stesso attribuiti, può delegare singole funzioni ad uno o più componenti del Consiglio di Amministrazione e al Vice Presidente, ove nominato.
18.4 Il Collegio dei Fondatori, su proposta del Presidente, può nominare un Vice Presidente che lo sostituisca in caso di assenza o impedimento.

ARTICOLO 19
REVISORE CONTABILE

19.1 Il controllo contabile della Fondazione è affidato ad un Revisore nominato dal Collegio dei Fondatori e scelto tra gli iscritti al Registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia. Dura in carica tre esercizi e può essere riconfermato.
19.2 Il Revisore vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, effettua verifiche di cassa ed esamina il bilancio preventivo e quello consuntivo, redigendo apposita relazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Il Revisore, inoltre, ha il compito di vigilare sulla conformità alla legge ed allo statuto delle attività della Fondazione. Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Fondatori.

ARTICOLO 20
VICEPRESIDENTE

20.1 Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente della Fondazione, può nominare un Vice Presidente che assume le funzioni di Presidente in caso di suo impedimento o assenza. Di fronte ai terzi, la firma del Vice Presidente basta a far presumere l'assenza o l'impedimento del Presidente ed è sufficiente a liberare i terzi, compresi i pubblici ufficiali, da qualsiasi ingerenza e responsabilità circa eventuali limiti ai poteri di rappresentanza per gli atti ai quali la firma si riferisce.

ARTICOLO 21
ESERCIZIO FINANZIARIO

21.1 L'esercizio finanziario ha inizio il giorno 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
21.2 Entro il 30 novembre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio preventivo ed entro il 30 aprile successivo approva il bilancio consuntivo.
21.3 Il bilancio economico di previsione e il bilancio di esercizio, accompagnati dalla relazione sull'andamento della gestione sociale predisposta dal Consiglio di Amministrazione e dalla relazione del Revisore, devono essere trasmessi a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l'adunanza di discussione.
21.4 Gli organi della Fondazione, nell'ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
21.5 Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Gli utili e avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ARTICOLO 22
CLAUSOLA ARBITRALE

22.1 Tutte le controversie relative al presente statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità, saranno deferite ad un collegio arbitrale composto da tre arbitri due dei quali nominati da ciascuna parte di cui il secondo nominato entro trenta giorni dalla nomina del primo, e il terzo con funzioni di presidente scelto congiuntamente dai due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Milano, cui spetterà altresì la nomina dell'eventuale arbitro non designato.
22.2 Gli arbitri procederanno in via irrituale e secondo equità.
22.3 La sede dell'arbitrato sarà Milano.

ARTICOLO 23
ESTINZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

23.1 La durata della Fondazione è illimitata. La Fondazione si estingue nei casi previsti dal codice civile.
23.2 In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 24
NORMA FINALE

24.1 Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente statuto, si fa riferimento al codice civile, alle disposizioni di attuazione del medesimo, al decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e ad ogni altra normativa in materia, anche correlata alle attività e settori di attività della Fondazione.









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